Ammettiamolo: è una favola. E chiunque nella vita spera di incespicare in qualcosa di simile.
The Royal Wedding di Harry e Meghan ha tenuto compagnia a molti di noi oggi, trasognanti e sorridenti, mentre lavavamo un piatto o scorrevamo il feed di Instangram su un tram.
Un po' per curiosità, un po' per l'eco mediatica inevitabile che ha un evento simile, un po' perché ci piace e basta.
Ci piace il finale alla Walt Disney: le trombe, le bandiere, i vestiti tali e quali, i colori e i sorrisi. Di fronte a quelle scene surreali, tra un coro gospel e una carrozza dove persino i cavalli hanno dei nomi, in qualche parte di noi più o meno inconscia risuonava una riluttante verità: alcuni, non tutti, avranno pensato "di reale c'è solo la mia sfiga".
E certo: David Backham in doppio petto che più passano gli anni e più trasuda ormoni, George Clooney dal sorriso beato, persino James Blunt sembrava sexy con la sua aria sonnecchiante.
Vuoi che non ci si senta un tantino sfortunate senza un castello in cui volteggiare per una notte?
Oh sì, perché di royal wedding attorno a noi ce ne sono continuamente: vite spericolate o elettrizzanti, gente che va e che viene, smonta e rimonta relazioni. E tu saresti anche pronta, lì sul prato col tuo bel vestito e una silhouette ritrovata, qualcosa di prezioso addosso insomma, ce l'hai anche tu. Eppure sembra che a mancare sia il giusto allineamento di assi, o di incespicare appunto in un principe rosso, anche meno Windsor, anche meno British.
Qualcuno che ti dica: "Sei pazzesca...Sono così fortunato" in barba al protocollo, qualcuno capace di commuoversi se ti vede attraversare la strada con il sacchetto della spesa in mano, mica una navata...
Già, la favola ce la meriteremmo un po' tutti, o almeno quelli che hanno l'onestà di dire: "voglio un grande amore perché sono una grande persona", voglio un amore grande tanto quanto sono grande io, ci deve entrare anche se per farlo dovremo modellare un poco la silhouette.
Una narrazione simbolica quella di Harry e Meghan e come ogni narrazione ha il carattere euforico di chi ha orchestrato la trama: storie travagliate, in parte rimaste nel mistero, due giovani e belli dalla testa calda, l'ammorbidirsi del conservatorismo dinastico, dolori e sorrisi ritrovati, una vita che è anche una professione. Messa così potremmo anche non chiamarla più favola, ma solo per oggi lo è. Lo è stata.
Harry e Meghan la loro favola se la sono cercata. So...go out and find it!

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